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aperitivo torino

Quali sono le origini dell’aperitivo. E’ una tradizione italiana o la dobbiamo all’Happy Hour che viene da oltreoceano? Scopriamo insieme la storia dell’aperitivo.

La “Milano da bere” degli anni ‘80 fa parte della storia dell’aperitivo, ma per indagare sulla origine dobbiamo addirittura guardare ad un periodo precedente al ‘900: quello del Vermouth torinese e del bitter Milanese. Bastano queste poche informazioni per scoprire che la storia contemporanea dell’aperitivo è tutta italiana.

Se andiamo alle origini, la storia dell’aperitivo inizia a Torino, da un’idea di Antonio Benedetto Carpano che inventa un vino aromatizzato, il Vermouth, che viene consumato prima di cena e condiviso con amici e parenti o invitati a cena: è il momento in cui – siamo alla fine del ‘700 – l’aperitivo diventa un momento sociale.

Negli anni, sarà ancora il Piemonte ad essere protagonista degli aperitivi italiani: è qui che nasce il Martini Bianco ed è qui che viene messa a punto la ricetta segreta del bitter!

Qual è la vera tradizione dell’aperitivo?

La parola aperitivo deriva dal latino aperire che significa “aprire”. E’ un momento che dovrebbe preparare l’organismo e lo spirito al pasto che avverrà successivamente. E’ questa la tradizione dell’aperitivo all’italiana: un bicchiere di una bevanda, alcolica o analcolica, accompagnata da del cibo, in minima quantità, particolarmente indicato specialmente se si consumano bevande alcoliche.

Oggi, l’aperitivo italiano si è evoluto ed è diventato quasi un evento, un pasto, indipendente. E’ per questo che si parla di aperi-cena, un momento in cui accanto alle bevande, viene servito anche cibo in abbondanza che sostituisce la cena, o può essere utile a rimandarla di molte ore.

L’apericena è l’avvio perfetto di una serata in movimento, prima di un concerto, un evento, una serata al cinema; un’alternativa veloce, divertente e dinamica alla classica cena.

Gli apericena sul lungo Po sono una delle specialità di Azhar: vuoi venire a trovarci?